Spleen, Trash & Trivia

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Come Dragon Ball mi ha reso una persona migliore

L’avevo detto, no, che d’ora in poi avrei scritto in modo irregolare, giusto quando sentivo di non poter far a meno di condividere qualcosa?

Beh, a questo giro il qualcosa è l’aver finito (dopo mesi!) di guardare tutti e 131 gli episodi di Dragon Ball Super. Ok, 130 perché uno l’ho saltato.

Ma non divaghiamo.

Prima di tutto, un po’ di contesto: io avevo avuto una fase, diciamo in quarta/quinta elementare in cui adoravo Dragon Ball.

Per carità, non sono mai stata una di quelli che ricordano tutti gli episodi a memoria. La maggior parte li ho visti una volta sola, qualcuno due, e ammetto di avere ricordi abbastanza nebulosi su alcune parti.

Però mi piaceva un sacco, e questo lo ricordo bene.

Così, un giorno che avevo voglia di mettermi a guardare qualcosa di leggero, ho pensato che potevo mettermi a guardare Dragon Ball Super. Che mi incuriosiva fin da quando è uscito, anche se non tutto quello che avevo sentito dire al riguardo era positivo.

dragon ball logo

Giudizio complessivo

Dragon Ball Super è una serie con tantissimi alti e bassi. Ci sono momenti “questa è una delle cose più fighe che abbia mai visto”, momenti “no, dai, che è ‘sta roba?” e più o meno tutte le sfumature nel mezzo.

Se posso dare un consiglio a chi (come me prima di iniziare) è curioso ma non se la sente di guardare tutti e 131 gli episodi: la parte veramente bella è la saga di Black Goku. Se volete guardare solo qualche episodio, guardate solo quelli.

Poi, al secondo posto, il Torneo del Potere. Però solo da quando inizia il torneo vero e proprio, senza tutti gli episodi “di preparazione” prima. E cercate di autoconvincervi che la regole siano che si combatte finché non rimane in gara una sola squadra, se no vi ritrovate come me a pensare che la parte finale è molto figa ma priva di senso logico.

Pollice mediamente in su per i personaggi nuovi. Nel senso, ce n’è un bel po’ che, a prescindere se stiano simpatici o meno, hanno una discreta caratterizzazione psicologica. Ma non mi metto a discuterli tutti uno per uno, o non finiamo più.

Per quanto riguarda quelli vecchi, sono rimasta colpita dal modo in cui Vegeta si è trasformato in un personaggio super-positivo rimanendo comunque fedele a se stesso. Interessante e ben gestita anche l’evoluzione di Gohan e, in maniera minore, quella di C17 e C18.

Peccato invece per altri personaggi che sono stati molto trascurati, come Majin Bu o Goten.

drago
“Antenato” del drago Shenron (illustrazione del 1830 ca)

Cosa ci trovavo (e ci trovo ancora) di speciale in Dragon Ball

Detto tra noi: qualche problema di alti e bassi Dragon Ball l’ha sempre avuto. In Z forse la qualità media era più alta, ma il tutto era di una lentezza infinita. Ciò nonostante, piaceva a tutti. E un motivo ci sarà stato, no?

È stato durante la saga di Black Goku (ripeto, una spanna sopra tutto il resto della serie) che ho avuto l’illuminazione.

Dragonball è la storia di dei tizi che combattono contro esseri molto più potenti di loro, le prendono in maniera paurosa, ma continuano sempre a rialzarsi e diventare più forti finché non riescono a vincere.

Per forza che rimaniamo tutti con il fiato sospeso a guardarli. Per forza che ci sale la botta di adrenalina e ci sentiamo super elettrizzati ogni volta che vediamo Goku rialzarsi e lanciare un’onda energetica.

Perché tutti vorremmo essere così.

Ok, magari dover combattere contro alieni malvagi non è proprio un problema che ci capita di affrontare tutti i giorni. Però affrontare qualcuno o qualcosa che ci appare molto più forte di noi sì.

E ci piace l’idea che anche quando sembra non ci sia più niente da fare non sia ancora finita. Che aver lottato con tutte le nostre energie e aver fallito non vuol dire che non possiamo tornare all’attacco con ancora più energie. Che le situazioni critiche possano spezzare barriere dentro di noi e far esplodere un potenziale nascosto che non sapevamo di avere.

Insomma, Dragon Ball piace perché fa venire voglia di combattere.

Non necessariamente nel senso di prendere le persone a cazzotti e sfere di energia, ma comunque combattere. Ti dice che non devi avere paura di affrontare chi è più forte. Che puoi sempre superare i tuoi limiti.

E a me sembra che questo sia un bel messaggio.

1 Comment

  1. E poi, vuoi mettere il valore educativo delle fratture multiple?! Che anche all’ospedale devono lavorare…

    😀

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