Spleen, Trash & Trivia

Spleen, perché fa intellettuale. Trash, perché "ma intellettuale dove?". Trivia, perché alla fine è un'accozzaglia di roba a caso.
Viaggio nel fantasy-erotic-trash

Viaggio nel fantasy-erotic-trash: creature delle caverne

Tempo di lettura: 4 minuti

Nelle puntate precedenti:

… E questa settimana tocca alle non meglio specificate “cave creatures” del racconto Creamed by Cave Creatures di Chelsea Chaynes. Un capolavoro che ho scoperto tramite il blog The tatooed Book Geek, a cui sono dunque molto grata.

Iniziamo subito.

ATTENZIONE: il contenuto dell’articolo potrebbe offendere il vostro senso della decenza, del pudore e di cosa ha diritto a pubblicazione. Se per caso hai meno di diciotto anni e sei finito/a qui, probabilmente è il caso che smetti di leggere. Se ne hai di più, potresti rimanere traumatizzato/a lo stesso, ma fatti tuoi.

Creamed by cave creature: l’inizio

La nostra protagonista è di nuovo una tizia che racconta in prima persona e che sappiamo chiamarsi Lina solo dalla sinossi su Amazon.

Lina è una studentessa di dottorato in biologia/ecologia/qualcosa del genere, che si accinge a esplorare una caverna sotterranea da qualche parte in Sud America. L’aspettativa è quella di trovare un mini-ecosistema super interessante grazie a cui scrivere una tesi fighissima che lancerà la sua carriera accademica.

A pagina due, ci tiene a informarci che, mentre inizia la discesa, il suo “succulent ass” straborda dall’imbragatura.

Le descrizioni fatte di piccoli dettagli, quelle belle.

In teoria, Lina dovrebbe essere lì con una collega, che però si è ammalata. Lei l’ha mollata in albergo ed è felicissima di questa cosa, perché così può andare in esplorazione da sola e non deve condividere eventuali scoperte con nessuno. Certo, il suo professore le ha detto che non bisognerebbe mai fare speleologia in solitaria, ma chissene, è solo un vecchio noioso.

Lina si prende un po’ male perché la grotta è più profonda e buia di quanto pensasse, poi però la luce della torcia riflettersi su dell’acqua e allora si tranquillizza.

“Water” I said aloud “I can smell it. And where there’s water, there’s life”

[Niente, ho riportato questo pezzo perché fa molto monologo teatrale con l’attore che si rivolge al pubblico].

Mentre prova a seguire un ruscello sotterraneo, Lina si trova davanti a una parete di granito e un buco molto stretto.

“Ma sì, ce la faccio a passare da lì strisciando!” pensa, e invece non ce la fa. Rimane così incastrata con solo testa e collo dall’altra parte.

“Fuck!” esclama, anticipando inconsciamente quanto avverrà poco dopo. Passa un po’ di tempo, la batteria della torcia che ha sul caschetto si esaurisce e lei rimane al buio.

voragineGolgo
Questa è la voragine di Golgo, in Sardegna, ma immaginate pure che Lina si cali in una grotta così

Arrivano le creature!

Lina comincia a vedere degli occhi (fosforescenti?). Si mette a urlare e chiedere aiuto, delle dita e delle mani la toccano un po’ dappertutto e in qualche modo la tirano fuori dalla strettoia.

Le creature misteriose cominciano poi a toccarla, spogliarla e leccarla. Lina è turbata, ma si accorge che la cosa non le dispiace. Visto che non riesce a vedere le creature, decide di immaginarsi che a toccarla sia George Clooney o Brad Pitt (fa esattamente questi nomi. Evidentemente, l’autrice ha voluto andare sul classico).

Si va avanti per un po’ a descrivere le prodezze delle lingue lunghe e sinuose delle creature. Poi uno degli esseri passa a metterle in bocca qualcos’altro, e quando arriva al dunque lei osserva che il sapore è nettamente migliore di quello del suo ex (altro dettaglio bellissimo). Poi si procede con tutte le altre cose, le creature durano molto poco ma in compenso sono tante e appena finisce una entra in azione un’altra.

A un certo punto, gli occhi di Lina si abituano all’oscurità e riesce a distinguere una delle creature. Anche questa descrizione ve la riporto in versione originale perché merita.

He was some kind of humanoid cave creature, with long jagged teeth and a small head. Two beady glowing eyes were set deep into the skull. He was small in stature and his skin was milky white [non chiediamoci come faccia a distinguere il bianco latte da un generico colore chiaro al buio], almost an albino, but most importantly he had a large cock that speared my insides.

Bellissima immagine, vero?

La scena va avanti ancora per un po’, poi le creature si ritengono soddisfatte e spariscono.

gargoyle
Questo in realtà è un gargoyle, ma fa niente

Ma il trash non è ancora finito…

Lina si riveste, trova delle batterie di ricambio per la torcia, riflette che non ha nessuna intenzione di infilarsi di nuovo nella strettoia dove è rimasta bloccata, inizia a cercare un’altra uscita. Raggiunge un pozzo sotterraneo, raccoglie un po’ di alghe dalle pareti, poi ha un’illuminazione: le creature eiaculato dentro di lei. Si toglie in fretta pantaloni e mutande e recupera materiale da mettere in una boccetta di vetro: le prove biologiche dell’esistenza della “civiltà sotterranea”.

La grotta inizia a crollare, fuga rocambolesca attraverso il pozzo d’acqua che sbuca all’esterno, niente di interessante per un po’ di pagine.

Poi, il ritorno nel mondo accademico.

Lina ha in mano campioni del DNA delle creature, il che è una scoperta eccezionale. Non fa però tempo a esultare che le viene un attacco di nausea e corre in bagno a vomitare.

Ebbene sì. Le creature l’hanno messa incinta.

E proprio il giorno in cui presenta la sua scoperta al mondo intero, appena finita l’ultima slide, zac, dolore all’addome, il cucciolo le squarta il ventre da dentro per uscire. Momento splatter con un sacco di sangue, poi il racconto si chiude con lei che viene portata via dall’ambulanza in fin di vita (ma tranquilli, i medici le garantiscono che sopravviverà) e il mini-mostro che è scappato prima che qualcuno riuscisse a fermarlo.

Che dire…

Come vedete, il livello di trash è notevole.

La cosa “bella” è che Creamed by Cave Creatures fa parte di una serie intitolata Monster Mayhemle cui copertine riportano sempre la stessa immagine della stessa tizia in primo piano, poi cambia solo il mostro sullo sfondo. Insomma, roba di qualità.

covers Monster Mayhem
Per capirci…

Prossima settimana, penultima puntata della rubrica (perdonatemi ma non posso tirarla troppo per le lunghe, ne va della mia sanità mentale). Per l’occasione, salto nella fantascienza e lasciamo un attimo da parte i mostri per parlare di vichinghi nello spazio.

Creamed by Cave Creatures cover
Da notare che qui le creature sono rosse

2 Comment

  1. Sarei davvero curiosa di sapere quanto vendono questi libri.
    Chissà con cosa delizierai i nostri palati ora che ci hai svezzati con queste scelte…

    1. Io ho preferisco non saperlo, ho paura che la risposta sia “troppo”.
      Eh, prossima settimana sarà ancora “moderata”, ma per quella dopo ho in programma un finale di rubrica con il botto…

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