Spleen, Trash & Trivia

Spleen, perché fa intellettuale. Trash, perché "ma intellettuale dove?". Trivia, perché alla fine è un'accozzaglia di roba a caso.
I personaggi della letteratura commentano la contemporaneità

Madame Bovary, la lettura e il mondo dell’editoria

Tempo di lettura: 4 minuti

Ho sempre pensato che, nel 90% dei casi, la cosa più interessante di un libro siano i personaggi. E, fin da quando ho memoria, sono stata una professionista nell’immaginare di intrattenere conversazioni con personaggi di libri che avevo amato. Da qui l’idea di questa rubrica. Protagonista della seconda puntata, Emma Bovary, da “Madame Bovary” di Gustave Flaubert.

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Buongiorno Emma. Cominciamo come abbiamo cominciato con Dorian la settimana scorsa. Vuoi dirci due parole su di te e sull’opera di cui sei protagonista?

Buongiorno. Il mio nome è Emma Bovary, nata Rouault, moglie di Charles Bovary, medico di una cittadina della Normandia. Il romanzo di cui sono protagonista fu scritto da Gustave Flaubert nel 1856. Dopo aver raccontato brevemente la storia di mio marito e del suo precedente matrimonio, il romanzo segue la mia vita da sposata. Vita che, ahimè, si rivela ben diversa da quella che sognavo. Sapete, la vita di provincia è così triste…

Altra domanda d’apertura: com’è il tuo rapporto con il tuo autore?

Direi conflittuale. Gustave ha detto “Emma, c’est moi”, ma anche “Io sto morendo, ma quella puttana di Emma Bovary vivrà in eterno!” (perdonate la volgarità). Da una parte, credo sia stato l’unica persona al mondo a capirmi veramente, dall’altra, se proprio doveva rendermi protagonista di un romanzo, non capisco perché non potesse essere un romanzo bello, anziché uno così orribilmente deprimente.

Madame Bovary copertina

Parliamo di libri: la lettura è sempre stata una tua passione, vero?

Oh, sì. Da ragazza ho letto moltissimi romanzi. Il mio preferito è forse Paul et Virginie, di Saint-Pierre, ma adoro anche tutti quelli di Walter Scott.

Perché leggere è importante, secondo te?

Perché permette di provare emozioni. Un tempo, credevo che ciò che provavo leggendo romanzi fosse solo un’anticipazione di quello che avrei sperimentato nella vita, ma ho dovuto ricredermi. Con il senno di poi, i momenti che ho passato immersa nella lettura sono stati tra i più felici della mia vita.

Veniamo al giorno d’oggi: hai avuto modo di farti un’idea del panorama editoriale contemporaneo? Cosa ne pensi?

Prima di tutto, è incredibile la quantità di libri che ci sono in circolazione. Ho fatto un giro in una grande libreria. Libri ovunque, ognuno che sembra mettersi in mostra per attirare la tua attenzione, copertine bellissime e colorate. Credo però che la maggior parte di questi libri non faccia per me. Confesso di aver letto quasi esclusivamente romanzi del tipo che amavo da ragazza. Ho trovato però molto gradevoli anche alcuni esempi di genere poliziesco e di quello che mi pare di aver capito venga definito “fantasy classico”.

Come mai?

Trovo affascinanti le descrizioni di luoghi fantastici e della magia. E anche l’opposizione tra Bene e Male, la drammaticità degli scontri, la purezza d’animo dei protagonisti. Quanto ai polizieschi, non saprei dire bene neanch’io cosa ci abbia trovato. Ma hanno qualcosa che ti tiene attaccato al libro e ti fa dimenticare il mondo esterno. Anche se, a dir la verità, alcuni sono troppo cupi per i miei gusti.

A proposito di fantasy classico, qualche mese fa su questo blog si era parlato della trilogia di Thomas Covenant. Hai avuto modo di darci un occhio? Cosa ne pensi?

Stupenda ambientazione, ma un protagonista davvero meschino e odioso. Avrebbe potuto essere lui protagonista del mio romanzo e io del suo, sarebbe stato tutto molto più giusto!

Vuoi parlarci invece del tuo genere preferito fin da quando eri ragazza? Si tratta delle storie d’amore, dico bene?

Assolutamente sì! E credo che questo sia un momento meraviglioso per il genere. Un sacco di storie bellissime, piene di scene di passione che ai miei tempi venivano a mala pena lasciate intuire. Soprattutto, però, mi ha colpita il fatto che la maggior parte siano scritte da donne. Anche questa per me è una novità.

romance_book

Se vivessi al giorno d’oggi, ti cimenteresti a scrivere romanzi sentimentali?

Credo di sì. E credo anche che potrei avere un certo successo. In fondo, leggendo un po’ di biografie di queste autrici mi è sembrato che molte siano donne non troppo diverse da me.

Hai letto anche Cinquanta Sfumature di Grigio, uno dei romanzi di massimo successo degli ultimi anni?

Sì, ma è stata un’esperienza un po’ disturbante. Il protagonista è affascinante, ma allo stesso tempo troppo violento e prevaricatore. Mi è piaciuto però molto il personaggio di Anastasia.

Si dice spesso che nel genere romance si trovi tanta spazzatura, romanzi scritti male, pieni di stereotipi, trame improbabili, personaggi mal caratterizzati. Cosa ne pensi?

Non sono un critico letterario, solo una lettrice. Non so dire se i romanzi che ho letto siano scritti bene o male, so che mi hanno fatta emozionare e passare dei bei momenti mentre li leggevo. Quanto alle situazioni improbabili, beh, mi sembra che di situazioni probabili ne viviamo già troppo ogni giorno.

Insomma, sei una fan della letteratura d’evasione?

Sì, suppongo di sì. E immagino di non essere l’unica, visto il successo che questo genere di libri sembra avere. Credo però che ognuno debba poter leggere ciò che ama, e mi sembra una bella cosa che le librerie propongano molti generi di libri diversi.

Parliamo di un altro tema: la condizione della donna nella società. Di certo, dai tuoi tempi a oggi sono stati fatti enormi progressi. Vuoi dire qualcosa al riguardo?

È la cosa che mi ha colpito di più nel mondo di oggi. Le donne possono fare ogni cosa, arrivare ad avere grande potere e influenza anche senza appoggiarsi a nessun uomo. La trovo una cosa incredibile e stupenda. Sono certa che se fossi vissuta oggi la mia vita sarebbe stata completamente diversa. Per esempio, avrei potuto diventare una scrittrice, con i soldi guadagnati viaggiare il mondo a bordo di quei mezzi meravigliosi che permettono di volare in poche ore da un continente all’altro, e poi vivere liberamente storie d’amore senza dover temere il giudizio della società…

Calma. Hai dipinto uno scenario bellissimo, ma non è proprio semplice come sembra…

Beh, ma è fattibile, no? Per esempio, la protagonista di un romanzo che ho letto…

1 Comment

  1. Ecco, tutte uguali: ti.mollano a metà di un discorso e tu resti lì come un pisquano ad aspettare che tornino a finirlo…

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