Chi sono

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Chi sono io

Ipotizzando che siate potuti capitare qui senza conoscermi: mi chiamo Viviana, classe 1991, e sono, prima di tutto, una persona che ha sempre odiato ogni forma di “raccontaci un po’ chi sei”.

Non perché non voglia dire chi sono. È solo che ho sempre trovato difficile dare una definizione di me stessa.

Ho sempre amato leggere, ho sempre amato scrivere, ho sempre avuto una certa tendenza ad appassionarmi a cose varie in diversi periodi della mia vita. Ho una laurea in matematica, un lavoro come consulente informatica, ho un po’ di racconti da me scritti pubblicati in giro per il web (in particolare sulla piattaforma di Minuti Contati) e un paio anche in antologie cartacee.

Ho seguito corsi di teatro, di lettura ad alta voce, workshop di storytelling (nel senso di tecniche per raccontare seguendo la tradizione degli antichi cantastorie), sto frequentando un corso di danza del ventre.

Adoro viaggiare, mi piace quasi qualsiasi tipo di musica, guardo troppi pochi film ma seguo qualche serie tv. Sono moderatamente contraria allo sport ma adoro camminare. Mi piace la montagna d’estate e il mare d’inverno. Non ho animali, ma preferisco i gatti ai cani. Ho un debole per la mitologia e per l’arte contemporanea (di cui però capisco molto meno di quanto vorrei). Odio i posti affollati, il troppo caldo, la gente che vuole mettere becco nelle mie scelte.

Cos’è questo blog

Un posto dove scrivere cose. Di varia natura varia. Possibilmente interessanti.

Non è un sito per rimanere aggiornati sull’argomento X, nicchia Y, sottonicchia Z. Lo so, quel genere di siti ha molto più successo. È più facile farli crescere, individuare un loro pubblico di riferimento presso cui promuoverli.

Però io me ne frego. Se la nostra società si muove sempre di più verso la super-specializzazione, fatti suoi. Un lavoro con cui pago le bollette ce l’ho, qui non voglio darmi paletti. E spero di trovare gente a cui piaccia questo formato. Che non voglia chiudersi in ciò che già conosce e apprezza, ma che abbia piacere di ricevere stimoli diversi, di trovare per caso cose che non gli era mai venuto in mente di cercare. Di ridere su una lettura trash, riflettere su una seria, leggere di un argomento che non conosceva. In ordine sparso e senza ritenere che cose diverse debbano necessariamente stare in comparti stagni diversi.